Fondazione Serpero rafforza il proprio sostegno alla ricerca scientifica attraverso una collaborazione con Fondazione Golgi Cenci finalizzata allo sviluppo di un piano quinquennale dedicato allo studio della malattia di Alzheimer e delle altre demenze.

Il programma nasce dalla volontà di consolidare e ampliare un percorso di ricerca già avviato negli anni precedenti, valorizzando competenze multidisciplinari e un patrimonio scientifico unico, costruito grazie a studi longitudinali di popolazione, alla Brain Bank di Abbiategrasso e a una rete di collaborazioni nazionali e internazionali.

L’attività di ricerca si articola in due grandi aree.

La prima è dedicata alla prevenzione e alla promozione della salute cognitiva nell’anziano. L’obiettivo è individuare i fattori psicologici, biologici e comportamentali che favoriscono un invecchiamento sano, approfondendo temi innovativi come la “riserva affettiva”, lo sviluppo di percorsi personalizzati di prevenzione e l’identificazione di marcatori biologici dell’invecchiamento.

La seconda area è rivolta allo studio dei meccanismi biologici e neuropatologici che caratterizzano la malattia di Alzheimer e le altre forme di demenza. Le attività comprenderanno ricerche sulla disfunzione sinaptica, sui processi neuroinfiammatori, sui biomarcatori di malattia e sull’analisi dei tessuti cerebrali, con l’obiettivo di comprendere più a fondo l’origine e l’evoluzione della neurodegenerazione.

Il piano prevede un percorso di ricerca strutturato su cinque anni, con obiettivi scientifici misurabili, pubblicazioni su riviste internazionali, partecipazione a congressi e sviluppo di nuovi protocolli di intervento rivolti sia alle persone anziane sia ai caregiver.

Attraverso questo progetto, Fondazione Serpero conferma la propria missione di sostenere una ricerca scientifica di qualità, capace di generare conoscenze innovative e ricadute concrete per la salute delle persone e della comunità. Investire nella ricerca significa infatti creare nuove opportunità di prevenzione, migliorare la comprensione delle malattie neurodegenerative e contribuire allo sviluppo di strumenti sempre più efficaci per affrontare una delle principali sfide sanitarie e sociali del nostro tempo.

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