ricercaI pazienti con Malattia di Alzheimer sono diagnosticati secondo parametri internazionali a cui sfuggono, per ovvi motivi, elementi relativi alla storia della malattia, alla sua evoluzione e alle caratteristiche neuropatologiche. E’ possibile quindi che con lo stesso termine  si identifichino diverse patologie, tutte associate ad un danno cognitivo ma con caratteristiche cliniche, biologiche e genetiche differenti.
E’ fortemente presumibile che lo studio delle caratteristiche neuropatologiche e l’indagine genetica, in combinazione con le osservazioni comportamentali e le analisi neuropsicologiche, possano  dare un contributo unico a chiarire il rapporto clinica-biologia-genetica della malattia.

Questi studi così come sono stati strutturati neforniranno certamente elementi essenziali per l’elaborazione di nuove ipotesi patogenetiche utili a comprendere meglio la malattia e a sviluppare nuovi approcci terapeutici. Il laboratorio di genetica ha fra l’altro la funzione di sviluppare un primo screening genetico per la definizione del rapporto genotipo/fenotipo nelle demenze ed eventualmente in  altre malattie legate all’invecchiamento e nello stesso invecchiamento non patologico.

Per questo motivo la Fondazione sta sviluppando in sinergie tre settori di ricerca che sono operativamente realizzati presso la sede del nuovo edificio:

Clinico, epidemiologico-assistenziale, neuropsicologico

Questo settore riguarda la ricerca sugli gli aspetti diagnostici e di cura. In particolare si intende studiare sia l’applicazione efficiente ed efficace delle tecniche e degli strumenti già in uso sia contribuire a nuove metodologie di intervento.

Neuropatologico

Il centro di ricerca di Neuropatologia si articola in due progetti: una banca del cervello e un laboratorio di neuropatologia. La realizzazione di questa area è particolarmente complessa e quindi è programmata nell’arco di due tre anni con un piano di sviluppo di attrezzature e professionalità acquisibili anche in tempi diversi.

Genetico

Gli studi genetici, che oggi conoscono un grande sviluppo, sono uno degli elementi essenziali per l’elaborazione di nuove ipotesi patogenetiche utili a comprendere meglio la malattia e a sviluppare nuovi approcci terapeutici.

Alzheimer’s disease is diagnosed according to international parameters. However, since there are elements relating to the history of the disease, its evolution and its neuropathological features that still elude expert opinion, it is obviously possible that this label is applied to diseases that, while all associated with cognitive damage, are actually different entities in terms of their clinical, biological and genetic characteristics. It is expected that the results of neuropathological studies and genetic investigations, combined with those of behavioural observations and neuropsychological analyses, will prove decisive in clarifying the clinical, biological and genetic factors contributing to Alzheimer’s disease.

Such studies, thanks to the way they are structured, will undoubtedly furnish key elements for advancing new pathogenetic hypotheses that might contribute to a better understanding of the disease and to the development of new therapeutic approaches. One of the tasks of the genetics laboratory is to develop an initial genetic screening assessment to uncover the genotype-phenotype relationships in dementia and in other ageing-related diseases, as well as in normal ageing.

The Foundation is therefore pursuing three lines of research, which it is developing in a synergistic fashion. These three research areas are all based, operationally, at the Foundation’s headquarters (each occupying one floor of the new building).

Clinical/epidemiological/welfare/neuropsychological aspects

This research area focuses on diagnostic and therapeutic aspects. Its broad aim is to study the efficient and effective application of techniques and instruments already in use and also to contribute to the development of new methods of intervention.

Neuropathology

The Institute’s neuropathological research is based on a brain bank project and a neuropathology laboratory project. This is a particularly complex research area which is therefore scheduled to be set up over a period of two-three years with different time frames envisaged for the development of the necessary equipment and expertise.

Genetics

Genetic studies (a rapidly evolving field) play a key role in efforts to advance new pathogenetic hypotheses that might contribute to a better understanding of dementia and to the development of new therapeutic approaches.

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