Il secondo follow up è iniziato a Febbraio 2014 e si è concluso a Novembre 2014.  Sono state reclutate 1010 persone delle 1179  contattabili (86 %:  dall’inizio sono decedute 104 persone, 11 si sono trasferite e 27 sono irreperibili)

Una grande mole di lavoro e di dati, possibile grazie alla generosità e al contributo di chi volontariamente ha dato un po’ del suo tempo per questa ricerca. Ora l’equipe dei ricercatori ha a disposizione i dati, ovviamente resi anonimi, medico sociali e psicologici di tutti i partecipanti, oltre ad una “banca biologica” costituita dal plasma, dal sangue, dalle cellule  e dal DNA estratto.  Si è così potuto  analizzare i dati delle prime valutazioni così da poterli rendere noti al mondo scientifico.   I dati della presenza percentuale della demenza, della demenza di Alzheimer e Vascolare,  così come del deterioramento cognitivo lieve, senza demenza, sono quindi stati pubblicati sulla rivista “Archives of Gerontology and Geriatrics” .     In pratica il 3 % della popolazione di riferimento aveva una  demenza, 1,2 % malattia di Alzheimer, mentre il 7,8% aveva un deterioramento cognitivo lieve, senza demenza.  I fattori associati con la demenza erano  essere “single” e essere immigrati dal sud d’Italia, mentre per il deterioramento cognitivo erano essere maschi e più anziani. Dal punto di vista genetico una variante,  l’allele APOEepsilon4, è risultato associato con la demenza di Alzheimer. 

The second follow-up began in February 2014 and ended in November 2014. The study enrolled 1,010 people in 1179 contacted (86%: from the beginning 104 people have died, 11 were transferred and 27 were untraceable)   A large work and amount of data, possible thanks to the generosity and contribution of those who voluntarily gave a bit of their  time for this search. Now the team of researchers has the data, of course made anonymous, social and psychological data of all participants, as well as a “biobank” consisting of the plasma from the blood, from the cells and the DNA extracted. It is thus possible  to analyze  and  to communicate to the scientific world the results of the  assessments. The data of the prevalence of dementia, Alzheimer’s and vascular dementia, as well as the mild cognitive impairment,  were published in the journal “Archives of Gerontology and Geriatrics”  (  Guaita A, Vaccaro R, Davin A, Colombo M, Vitali SF, Polito L, Abbondanza S,Valle E, Forloni G, Ferretti VV, Villani S. Influence of socio-demographic features and apolipoprotein E epsilon 4 expression on the prevalence of dementia  and cognitive impairment in a population of 70-74-year olds: the InveCe.Ab study. Arch Gerontol  Geriatr. 2015 Mar-Apr;60(2):334-43. doi:10.1016/j.archger.2014.11.006. Epub 2014 Nov 25. PubMed PMID: 25466513).  The 3% of the target population had dementia, Alzheimer’s disease 1.2%, while 7.8% had a mild cognitive impairment, no dementia. Factors associated with dementia were being “single” and being immigrants from southern Italy, while the cognitive impairment were being male and older. From a genetic perspective, a variant, the APOEepsilon4 allele, was associated with Alzheimer’s dementia.

 

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