La Fondazione nasce nel 2007 per volontà di due soci fondatori da una sinergia pubblico privato.

Un socio pubblico: l’Azienda Servizi alla Persona (ASP) Golgi Redaelli di Milano che gestisce tre istituti per anziani (Golgi di Abbiategrasso, Redaelli di Milano, Redaelli di Vimodrone) per complessivi 1.500 posti letto, sia sanitari (riabilitativi) sia socio-sanitari (RSA) con reparti specializzati per malati di demenza, stati vegetativi persistenti, malati terminali.

Un socio privato: la Fondazione “Cenci Gallingani”  di Cesano Boscone (MI) nata per volontà di un imprenditore che ha destinato il suo patrimonio per promuovere l’innovazione nei serivzi di cura degli anziani, in particolare per le persone con demenza. La fondazione Cenci Gallingani ha già realizzato iniziative assistenziali (Centro diurno Villa Sormani in collaborazione con l’Istituto Sacra Famiglia) e di studio (ricerche sulla qualità relazionale nelle RSA in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano).

PERCHÉ REALIZZARE UN CENTRO DI RICERCA SULL’INVECCHIAMENTO CEREBRALE PRESSO L’ISTITUTO GOLGI DI ABBIATEGRASSO?

L’istituto Geriatrico “Camillo Golgi” possiede un reparto di degenze riabilitative  neuromotorie geriatriche, un nucleo Alzheimer per degenze temporanee e due nuclei di Residenza Sanitaria Assistenziale Alzheimer,  oltre a diversi nuclei di RSA. Fornisce inoltre servizi a domicilio infermieristici e fisioterapici tramite Voucher nella zona di Abbiategrasso.
Non di ultima importanza è il fatto di essere sede di Unità Valutativa Alzheimer.

I motivi principali della scelta possono essere così sintetizzati:

  • Opportunità di far incontrare l’attività di assistenza di una grossa popolazione di anziani  seguiti nel tempo con l’osservazione, lo studio, la ricerca che, di solito, si attua in ambienti clinici specializzati con pochi malati seguiti per un tempo più breve. L’opportunità di disporre di un’ampia casistica di studio consente una nuova e più ampia visione statistico-epidemiologica di queste sindromi.
  • L’utilizzo a questi fini della tradizione consolidata in questa sede dell’assistenza di buon livello ai malati di Alzheimer e di altre demenze, soprattutto nelle fasi severe della malattia.
  • Un più ampio sviluppo della tradizione di studio e di pubblicazioni scientifiche, didattiche e divulgative da parte della equipe medica dell’Istituto, già conosciute in ambito nazionale che testimoniano e sono garanzia di una diffusa motivazione e attenzione ai temi della ricerca.
  • La presenza di un museo golgiano, unitamente all’affascinante struttura architettonica dello storico Istituto intitolato al primo premio Nobel Italiano, Camillo Golgi, che al suo interno ha svolto la funzione di primo medico dal 1873 al 1876, anni in cui realizzò la cosiddetta “reazione nera” che in seguito (1906) gli valse il Nobel per la Medicina.
  • La disponibilità e l’interesse della Amministrazione dell’ASP e della Città di Abbiategrasso verso l’iniziativa.
  • La disponibilità di spazi adeguati in un momento di rinnovamento anche architettonico- strutturale dell’Istituto.