Studio di fattibilità sulla valutazione cognitiva da remoto rivolta agli anziani di Abbiategrasso

La valutazione cognitiva da remoto offre il vantaggio di raggiungere le persone nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, quindi ha un’importanza fondamentale sia nella cura della demenza che nel contesto della ricerca.

La letteratura scientifica sulla fattibilità, accettabilità e validità della valutazione neuropsicologica a distanza ha fornito alcune indicazioni promettenti. Sono tuttavia da chiarire i limiti legati all’accesso e alla familiarità con le tecnologie nelle popolazioni anziane, e agli aspetti metodologici (es. l’ambiente non controllato, la validità della valutazione da remoto rispetto alla valutazione di persona).

Lo studio si pone gli obiettivi di rilevare: (1) il tasso di reclutamento in uno studio sui test a distanza, (2) l’accettabilità dei test cognitivi a distanza e le procedure per fornire test a distanza, (3) l’affidabilità tra le misure cognitive a distanza e faccia a faccia.

Il protocollo di studio è stato approvato dal Comitato Etico Milano Area 3 (ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda) (numero di approvazione: 387-09062021).

Sono stati reclutati 58 anziani (65-85 anni) tra i donatori della Banca del Cervello di Abbiategrasso. Le persone aderenti hanno partecipato a sessioni di test sia in presenza che da remoto (tramite chiamata telefonica o videoconferenza), con un disegno sperimentale randomizzato di tipo cross-over e controbilanciato: Gruppo 1 (prima valutazione da remoto) e Gruppo 2 (prima valutazione in presenza). Il 17 novembre si è conclusa la fase di raccolta dati.

Il tasso di adesione è stato elevato (81%) e la valutazione da remoto è stata ugualmente apprezzata rispetto a quella in presenza e non ha generato maggiore difficoltà o ansia. I punteggi ai test somministrati inoltre sembrano comparabili nelle due modalità.

I risultati della ricerca saranno divulgati attraverso comunicazioni online (siti web, Facebook), articoli scientifici su riviste internazionali con possibilità di accesso aperto e riviste informative italiane raggiungendo un vasto pubblico all’interno della comunità scientifica.

Le spese del progetto saranno condivise paritariamente tra fondi a disposizione della Fondazione Golgi Cenci ed un supporto garantito dalla Fondazione Serpero.